“TerraInsubre” festeggia il centenario

È uscito il numero 100 di TerraInsubre, la rivista trimestrale dell’omonima Associazione culturale “Terra Insubre”. Oltre alle tradizionali rubriche – “Libraria” e “Sapori d’Insubria” rispettivamente curate la prima da Maurizio Pasquero e la seconda da Vanessa Prat – il periodico dedica uno speciale di 21 pagine alle “Palafitte dei laghi insubrici”.

I testi sono affidati alle penne di Barbara Cermesoni, conservatrice archeologa dei Musei civici di Varese (“La civiltà delle palafitte: l’Isolino Virginia e i luoghi varesini”) e di Elena Poletti Ecclesia, conservatrice archeologa dell’Archeomuseo “Kaled al-Asaad” di Arona e del Civico museo archeologico di Mergozzo (“Il Lagone di Mercurago ad Arona, la prima palafitta scoperta in Italia”).

Ad un gruppo di docenti universitari, ricercatori, studiosi di discipline giuridiche sono affidati i contributi del focus dedicato al professor Gianfranco Miglio a vent’anni dalla scomparta. Si tratta di corposi articoli firmati da Giuseppe Reguzzoni, Alessandro Vitale, Stefano Bruno Galli, Roberto Stefanazzi Bossi, Annibale Salsa.

«Abbiamo riscoperto in questi anni molti aspetti della nostra identità culturale, diventando tutti più consapevoli dell’importanza di essere e sentirsi insubri», annota nell’editoriale il direttore Luigi Mascheroni sottolineando il traguardo raggiunto del centesimo numero della rivista. “Insubria” era una definizione scomparsa dalla cartografia e dal linguaggio comune.

Ora definisce un polo universitario, un’ agenzia territoriale della sanità, una comunità di lavoro transfrontaliera, solo rimanendo nell’ambito delle istituzioni. Forse un piccolo merito va riconosciuto anche a noi per avere sdoganato quell’antico nome. Su queste pagine, insieme, abbiamo capito la profondità e la complessità del divenire celtico della nostra cara erra d’Insubria, riferimento prezioso che ci viene dal passato».

Condividi:

Related posts